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SEMINATIVI e GRANDI colture

AGEA- Istruzioni operative relative al DM 22 dicembre 2025 n. 0688617 - Decreto interministeriale recante “Criteri e modalità di attuazione del Fondo per la sovranità alimentare. Annualità 2025 e 2026

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Informiamo che in data odierna l’AGEA ha pubblicato le istruzioni operative 24/2026 relative al DM 22 dicembre 2025 - Decreto interministeriale recante “Criteri e modalità di attuazione del Fondo per la sovranità alimentare” per la campagna 2025. Con tali istruzioni vengono definite le modalità attuative per la richiesta e l’erogazione dell’aiuto limitatamente agli interventi relativi alla filiera del mais, delle proteine vegetali (pisello, fagiolo, lenticchia, cece, fava e favino e soia) del frumento tenero e dell’orzo.

Lo stanziamento per le suddette filiere ammonta, per la campagna 2025, a 19 milioni di euro, con il seguente riparto:
a) filiera del mais: 7,6 milioni di euro;
b) filiera delle proteine vegetali (legumi quali pisello, fagiolo, lenticchia, cece, fava e favino e soia): 4,75 milioni di euro;
c) filiera del frumento tenero: 3,8 milioni di euro;
d) filiera dell’orzo: 2,85 milioni di euro;


Condizioni di accesso all’aiuto
Possono accedere all’aiuto le imprese agricole che:

a) risultino iscritte al registro delle imprese e all’anagrafe delle aziende agricole, attraverso il Fascicolo Aziendale, entro la data di decorrenza del termine di presentazione della domanda di aiuto. Si tratta delle imprese agricole che hanno un Fascicolo aziendale attivo nel SIAN ed un piano di coltivazione validato per l’annualità 2025.

b) coltivino mais, proteine vegetali, frumento tenero, orzo riportati nel fascicolo aziendale predisposto in modalità grafica (N.B. non sono ammesse a contributo le colture destinate a insilato, alla produzione di seme, foraggio e produzione energetica);

c) abbiano sottoscritto, entro la data di decorrenza del termine di presentazione della domanda di aiuto, contratti di filiera di durata almeno triennale, ai sensi del DM 22 dicembre 2025 n. 0688617, direttamente o attraverso cooperative, consorzi e organizzazioni di produttori riconosciute di cui sono socie, o che sottoscrivano contratti di filiera di durata almeno triennale con imprese di trasformazione / stoccaggio / commercializzazione. I centri di stoccaggio (cooperativi o no) che effettuano pulitura, essicazione della granella di granturco e del seme di soia e successiva commercializzazione si riconoscono come imprese di prima trasformazione
Il contratto di filiera deve essere sottoscritto da tutti i soggetti interessati. Il Contratto di filiera, ovvero l’impegno di coltivazione, deve essere sottoscritto dal Soggetto beneficiario e deve essere allegato alla Domanda di aiuto.
Sottolineiamo che nel caso in cui il contratto di filiera sia sottoscritto da una cooperativa, il contratto stesso deve essere integrato da copia dell’impegno/contratto di coltivazione tra la cooperativa e l’impresa agricola socia richiedente l’aiuto. Tale impegno/contratto di coltivazione deve fare riferimento allo specifico contratto di filiera e può avere durata annuale.

Incrementalità delle superfici a premio
Le imprese richiedenti devono aderire ad un impegno di coltivazione di durata annuale e incrementale (in superficie) rispetto alla media delle superfici dichiarate per la coltura oggetto dell’aiuto, risultante dai piani di coltivazione grafici utilizzati per la domanda unica presentata nei tre anni antecedenti a quello di riferimento dell’impegno stesso. Ad esempio, l’impegno di coltivazione riferito all’anno 2025, quindi, va commisurato alla media delle superfici dichiarate negli anni 2024, 2023 e 2022 con il seguente calcolo: superficie coltivata e risultante nel fascicolo aziendale grafico 2025 meno superficie media triennio precedente. Sono esclusi dal calcolo della media gli anni in cui il Soggetto beneficiario non ha seminato la coltura oggetto dell’aiuto.
Le istruzioni AGEA, precisano inoltre che non sono ammesse alla richiesta di aiuto le superfici dell’azienda la cui produzione oggetto di aiuto è destinata alla vendita diretta (e cioè in assenza di un contratto di filiera). Il contratto di filiera pertanto è condizione necessaria per l’aiuto.

Aiuto spettante:
1. l’aiuto spettante a ciascun richiedente è commisurato alla superficie agricola espressa in numero di ettari con due decimali, coltivata a mais, legumi (pisello da granella, fagiolo, lenticchia, cece, fava da granella e favino da granella) e soia, frumento tenero da sementi certificate e orzo nel limite di 50 ettari complessivi per l’insieme delle coltivazioni.
2. Per la campagna 2025 è concesso un aiuto per ogni ettaro coltivato ed oggetto del contratto pari a:
400 €/ettaro per il mais;
250 €/ettaro per le proteine vegetali (legumi e soia);
300 €/ettaro per il frumento tenero da sementi certificate;
200 €/ettaro per l’orzo.


L’importo unitario dell’aiuto è determinato comunque in base al rapporto tra l’ammontare dei fondi stanziati e la superficie totale coltivata per la quale è stata presentata domanda di aiuto; in caso di superamento dei fondi annuali disponibili (vedi sopra), l’AGEA come ente gestore procederà ad applicare una riduzione lineare dell’aiuto previsto.

Per le modalità particolareggiate di richiesta dell’aiuto e quelle di pagamento da parte degli O.P., si rimanda ai relativi paragrafi della Circolare AGEA allegata.


TERMINI DI PRESENTAZIONE. La domanda di aiuto, in parte precompilata, può essere presentata, attraverso i CAA a partire dal 17 marzo 2026 e fino al 17 aprile 2026.
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