“Con il voto di oggi del Coreper sul Mercosur l’Europa compie un altro passo decisivo verso la sigla di un accordo commerciale di cui non neghiamo la rilevanza: è un risultato che arriva dopo 25 anni di lunghe e complesse trattive e va a regolamentare scambi commerciali tra due aree del mondo rilevanti per via delle dimensioni dei paesi coinvolti. Non nascondiamo però la nostra perplessità rispetto ad una decisione con cui l’Europa apre le porte all’arrivo di prodotti provenienti da paesi extra Ue che non rispettano i nostri standard. Senza adeguati controlli e senza precise e rigorose garanzie di salvaguardia, non solo è a rischio la tenuta di interi comparti produttivi agricoli, ma in prospettiva ci potranno essere anche ricadute in tema di benessere e sicurezza alimentare per tutti i consumatori europei. A tal riguardo va dato atto al Ministro Lollobrigida e al governo italiano di aver trattato fino all’ultimo con le istituzioni europee, riuscendo a ottenere maggiori garanzie: è positivo il risultato ottenuto oggi dal Ministro di un abbassamento al 5% della soglia di differenziale di prezzi che farà scattare i meccanismi di salvaguardia. Sarà fondamentale adesso fare il massimo sforzo per proteggere le produzioni agroalimentari europei, vigilando sulla reciprocità e rafforzando il sistema dei controlli sulle merci che entrano in Europa”. Così il Presidente di Fedagripesca Confcooperative Raffaele Drei commenta il voto favorevole espresso oggi dagli Ambasciatori dei Paesi Ue all’accordo di libero scambio tra l’Ue e i paesi sudamericani.
In attesa del prossimo passaggio del Parlamento Europeo, il presidente Drei sottolinea nel dettaglio alcune luci ed ombre dell’accordo. “L’Italia è tra i paesi che producono maggiore qualità e valore aggiunto – spiega il Presidente - e ci sono filiere produttive come quelle del vino e dei formaggi che hanno dimostrato di essere particolarmente votate a portare il Made in Italy in giro per il mondo. Ben venga quindi che le nostre imprese associate, in virtù dell’accordo con il Mercosur, possano riuscire ad aumentare i propri mercati di riferimento e rafforzare la loro presenza commerciale in virtù dell’abolizione dei dazi alle importazioni, che rappresenta indubbiamente un grande vantaggio. Accogliamo con favore anche la tutela che sarà estesa a 57 Indicazioni geografiche italiane, tra cui il Parmigiano Reggiano, il Grana Padano e il Prosciutto di Parma”.
Al tempo stesso il Presidente di Fedagripesca Confcooperative condivide pienamente le preoccupazioni espresse in questi giorni dalle filiere che risulteranno maggiormente penalizzate dall’accordo per via del prevedibile aumento delle importazioni dal Sud America: “parliamo – commenta Drei - di produzioni strategiche per il nostro Paese, come lo zucchero, il miele, le carni, il riso e il mais”.
Infine, un commento alle decisioni della Commissione Europea che, secondo Drei “dimostra ancora una volta con il via libera al Mercosur una mancanza di coraggio nell’invertire la rotta, a causa anche di un modesto confronto con politica e parti sociali. Sono tante le decisioni che fatichiamo a comprendere e che purtroppo continuano a penalizzare il comparto agricolo: dal mancato allentamento di molte politiche green, alla scelta di ridurre le risorse allocate per il settore nel nuovo piano finanziario pluriennale, fino al rischio di nazionalizzazione insito nella proposta della nuova Pac”. “Anche l’accordo commerciale con i paesi del Mercosur – conclude Drei - segue una logica che non privilegia la difesa del cibo salubre e di qualità, che è e deve restare la prima fonte di benessere per tutti i cittadini europei”.