Inviamo, per opportuna informazione, l’analisi tecnica condotta da ISPRA in riscontro alla richiesta formulata dalla Struttura Commissariale per la Peste Suina Africana, il 26 giugno u.s.
Il documento analizza il Piano Strategico di Eradicazione e Controllo della PSA, valutando positivamente l’impostazione generale del Piano, orientata al contenimento del cinghiale quale principale vettore della malattia. ISPRA ha tuttavia evidenziato due aspetti di rilievo:
Eterogeneità delle Unità di Gestione (UDG)
Le UDG sono suddivisioni territoriali operative, istituite per pianificare e attuare gli interventi di gestione del cinghiale (es. abbattimenti, monitoraggio, raccolta carcasse). ISPRA evidenzia la necessità di uniformare la definizione delle Unità di Gestione (UDG), attualmente eterogenea tra le Regioni, adottando criteri basati sulla biologia della specie e sulle capacità operative locali, per garantire una gestione più efficace e sostenibile del depopolamento, con particolare attenzione all’impatto ambientale nelle aree a rischio di circolazione del virus.
Obiettivi di abbattimento nelle aree soggette a restrizione
Il Piano prevede un obiettivo di abbattimento di 1 capo/km², da realizzarsi preferibilmente mediante tecniche a basso impatto ambientale. L’ISPRA sottolinea che tale valore dovrebbe essere modulato secondo le caratteristiche locali poiché potrebbe risultare eccessivo o insufficiente a seconda del contesto territoriale.
Si invita a dare diffusione dei contenuti della presente circolare.