A seguito della riunione di presentazione del Piano Strategico per la gestione e il controllo della Peste Suina Africana in Italia, tenutasi presso il Ministero della Salute il 24 giugno u.s., inviamo per vostra opportuna informazione tutta la documentazione relativa Piano Strategico 2025, predisposto dal Commissario Straordinario per la PSA, dott. Giovanni Filippini, del quale vi riassumiamo le principali misure adottate.
Ad oggi il quadro epidemiologico nazionale evidenzia la presenza di tre cluster indipendenti: il cluster del nord-ovest, che include un’ampia area in progressiva espansione; il cluster Campania/Basilicata; e il cluster Calabria. Il cluster Lazio è stato ufficialmente dichiarato risolto nel gennaio 2025, con conseguente riconoscimento dell’avvenuta eradicazione della malattia in tale regione.
Il Piano Strategico prevede interventi mirati sulla popolazione del selvatico (cinghiali) e negli allevamenti suinicoli (domestico) Sul fronte della fauna selvatica, le azioni principali riguardano l’installazione di nuove barriere fisiche e il rafforzamento di quelle naturali esistenti, al fine di contenere la “mobilità” dei cinghiali e limitare la diffusione del virus dalle zone infette verso quelle indenni. A ciò si affiancano strategie di depopolamento selettivo, l’intensificazione della sorveglianza passiva (incentrata sul rinvenimento e l’analisi delle carcasse) e lo sviluppo di sistemi innovativi di sorveglianza attiva, tramite l’impiego di droni, cani molecolari e figure professionali appositamente formate.
Nel domestico, il Piano Strategico punta sul rafforzamento delle condizioni di biosicurezza all’interno degli allevamenti, con particolare attenzione al controllo degli accessi, alla sanificazione, alla gestione dei sottoprodotti e alla separazione tra animali domestici e fauna selvatica. Saranno attivate misure di sorveglianza clinico-epidemiologica e campagne di formazione e sensibilizzazione rivolte ad allevatori, veterinari aziendali e pubblici, nonché agli operatori coinvolti nel controllo sanitario.
Inoltre, vengono contemplate ulteriori opportunità, che spaziano dai finanziamenti europei destinati al potenziamento del sistema veterinario pubblico, fino all’introduzione, qualora disponibile, di un vaccino efficace.
In ultimo, il Piano Strategico troverà applicazione attraverso le ordinanze del Commissario Straordinario e il Piano Nazionale per la sorveglianza ed eradicazione della PSA, con il pieno coinvolgimento delle Regioni, delle Prefetture, dei Servizi Veterinari, della Protezione Civile, delle Forze dell’Ordine e di tutti gli enti territoriali coinvolti.
Si invita a dare massima diffusione dei contenuti della presente Circolare e rimandiamo agli allegati per i dovuti approfondimenti.