Il Ministero della Salute con nota del 17 novembre u.s. ci informa che, a seguito dei recenti focolai di influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) che si sono verificati in alcune aree del territorio italiano, diversi Paesi terzi hanno adottato misure restrittive nei confronti delle esportazioni di prodotti di origine avicola provenienti dall’Italia. In particolare, le Autorità di Hong Kong e degli Emirati Arabi Uniti hanno comunicato nuove limitazioni che riguardano il commercio di tali prodotti.
Per quanto riguarda Hong Kong, le Autorità sanitarie locali hanno disposto la sospensione temporanea delle importazioni dalle aziende situate nelle province di Alessandria, Novara, Forlì-Cesena, Parma e Modena. La sospensione riguarda tutti i prodotti avicoli destinati al consumo, comprese carcasse, parti di pollame, frattaglie e uova. Le misure sono entrate in vigore il 21 ottobre 2025 per tutte le province interessate, ad eccezione di Novara per la quale la decorrenza è fissata all’11 novembre 2025. Le restrizioni rimarranno valide fino a quando le Autorità di Hong Kong non comunicheranno un’eventuale revoca.
Parallelamente, anche gli Emirati Arabi Uniti hanno reso note ulteriori disposizioni. Il Ministero del Cambiamento Climatico e dell’Ambiente di Abu Dhabi ha infatti stabilito, a partire dal 2 ottobre 2025, un divieto di importazione che coinvolge volatili domestici e selvatici vivi, uccelli ornamentali, uova da incubare, pulcini di un giorno, oltre a scarti e prodotti a base di pollame che non abbiano subito trattamenti termici. Per queste categorie di prodotto è prevista inoltre la negoziazione di nuovi certificati sanitari. Restano invece autorizzate le esportazioni di prodotti e scarti avicoli trattati termicamente, così come l’invio di falchi, per i quali è in corso la definizione del certificato sanitario specifico
Alleghiamo alla presente circolare la nota del Ministero della salute in commento e invitiamo a dare la massima diffusione delle presenti informazioni agli operatori interessati.