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CONFCOOPERATIVE: PER IL FVG, IL MERCATO USA VALE 1.122 MILIONI DI EURO

Dal TTIP nuove opportunità per l’agricoltura friulana. Shaurli: “Pronti a cogliere le possibilità per il nostro agroalimentare”. Bolzonello: “Il nostro export verso gli Usa può ancora crescere”. De Castro: “Il Made in Italy rappresenta un grande attrattiva per i mercati nordamericani

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«Siamo assolutamente convinti che i trattati del TTIP, tra Ue e Usa, rappresentino una grande opportunità per la nostra regione», ha detto il vicepresidente del Fvg, Giorgio Bolzonello, nel suo intervento presso i Vivai Cooperativi di Rauscedo, durante un convegno organizzato da Fedagri Fvg-Confcooperative Fvg, proprio per approfondire i temi legati al trattato intercontinentale in discussione in queste settimane. «A fronte di 111 milioni di euro di importazioni dagli Usa, il Fvg esporta beni per 1.122 milioni di euro. Un valore importante che può ancora crescere e, perciò, seguiamo con attenzione tutte le fasi della trattativa in corso».

L’assessore regionale alle Risorse agricole, Cristiano Shaurli, ha sottolineato la necessità che il sistema agroalimentare regionale sia pronto a cogliere le opportunità derivanti dai nuovi accordi commerciali e che potranno far crescere tutta l’agricoltura: «L’apertura ai mercati internazionali garantisce ampi margini di crescita e di valorizzazione dei nostri prodotti e quindi dobbiamo prepararci a questa sfida», è il suo pensiero.

«L’obiettivo dei TTIP – ha spiegato l’europarlamentare Paolo De Castro - è quello di integrare i mercati fra Ue e Usa, riducendo i dazi e rimuovendo, in molti settori, le differenze in regolamenti tecnici, norme e procedure. Ciò renderà possibile la libera circolazione delle merci, facilitando il flusso degli investimenti e l'accesso ai rispettivi mercati. Sarà così creata la più grande area di libero scambio esistente che vale circa la metà del Pil mondiale e un terzo del commercio globale. Vino, formaggi, olio e pasta, sono i prodotti europei più acquistati dagli americani che hanno un grande amore per tutto il “Made in Italy”, agroalimentare compreso. La trattativa in corso sarà lunga e potrebbe concludersi non prima del 2020», ha sottolineato De Castro.

«Circa il 50 per cento del Pil agroalimentare italiano è prodotto dall’export verso il Nordamerica, ma esistono oggi molte barriere, in particolare di tipo fitosanitario, che ci impediscono di cogliere pienamente le opportunità che i nostri prodotti di qualità potrebbero avere negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. La ricaduta potenziale è quindi enorme anche per l’agricoltura friulana», ha concluso Giorgio Giacomello, presidente di Fedagri Fvg.

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