Si è svolta oggi a Cagliari l’Assemblea di Fedagripesca Confcooperative Sardegna che ha eletto Presidente Elvio Daniele Curreli, Presidente della Cantina Santadi.
L’Assemblea si è aperta dedicando un minuto di raccoglimento per ricordare i pescatori, soci della cooperativa mare d’Ogliastra, scomparsi qualche giorno fa al largo di Santa Maria Navarrese.
Il presidente di Fedagripesca Confcooperative Raffaele Drei ha affrontato nel corso del suo intervento alcuni temi centrali per il comparto, a partire dalla nuova Pac. “Ci siamo scagliati duramente – ha dichiarato - contro la proposta iniziale di riduzione del budget che oggi è in parte recuperata. Insieme alle altre organizzazioni agricole, abbiamo anche espresso le nostre criticità rispetto al rischio di deriva nazionalistica contenuto nella proposta, per evitare che ogni stato membro faccia la propria politica agricola. Ancora più duramente abbiamo criticato il fatto che non ci sia nella proposta una scelta di incentivazione all’aggregazione.
“L’aggregazione - ha ricordato - è fondamentale, mettere insieme le imprese e fare progettualità comuni per stare sul mercato, specie nei nuovi scenario geopolitica”.
Il Presidente ha fatto poi riferimento al settore latte, che vive un problema di squilibrio produttivo e di eccedenza dell’offerta. “A nostro avviso occorrono più interventi settoriali: l’Ocm latte resta lo strumento principale per dare al settore le misure di cui le aziende hanno bisogno”.
Il Presidente Drei quindi concluso il suo intervento facendo riferimento all’accordo commerciale Ue-Mercosur. “Il problema dei rapporti commerciali va visto in modo complessivo negli equilibri internazionali che si stanno prefigurando. L’accordo in India ha escluso il latte per motivi culturali ma apre al vino. C’è invece un grande interrogativo rispetto a quale sarà l’impatto l' ingresso dell'Ucraina nella Ue, per quanto sia auspicabile per ovvie ragioni”.
Sul fronte pesca, il Vicepresidente di Fedagripesca Confcooperative Paolo Tozzo ha posto l’attenzione nel corso del suo intervento sul nodo cruciale dell’aggregazione e delle sfide europee, tra cui il fondo unico per agricoltura e pesca e sulla necessità di attrarre giovani lavoratori per garantire un futuro alla filiera ittica.
Ha quindi fatto un focus su stagni e lagune, cardini dell’economia ittica reginale con oltre 3000 operatori diretti per un indotto di circa 11 mila persone, più di 1000 pescherecci.