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Influenza aviaria, al via la nuova strategia nazionale. Una svolta per il settore avicolo

Influenza aviaria, al via la nuova strategia nazionale. Una svolta per il settore avicolo

mercoledì 3 dicembre 2025

Lo scorso martedì 2 dicembre si è svolta, presso la Sala Clemente del MASAF, una riunione dedicata all’emergenza epidemiologica da influenza aviaria, convocata dal Sottosegretario Patrizio La Pietra e richiesta dal Commissario straordinario per l’emergenza, dott. Giovanni Filippini del Ministero della Salute. All’incontro hanno partecipato anche il Capo Dipartimento Giuseppe Blasi, la dottoressa Marina Fiori (MASAF), i rappresentanti del Centro di Referenza Nazionale per l’Influenza Aviaria, insieme alle istituzioni e ai rappresentanti dell’intera filiera avicola, tra cui anche la Fedagripesca.

 

Nel corso della riunione è stata illustrata e approvata all’unanimità la nuova strategia nazionale per la gestione dell’influenza aviaria, frutto di una collaborazione stretta tra MASAF, Ministero della Salute, Regioni e associazioni di settore. Il piano segna il superamento dell’approccio emergenziale basato unicamente sui ristori e sugli abbattimenti e introduce un modello fondato sulla prevenzione, sulla gestione del territorio e sull’adozione di strumenti sanitari innovativi.

 

La nuova strategia punta al potenziamento delle misure di biosicurezza negli allevamenti, in particolare nelle aree più esposte come Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna, dove i movimenti migratori della fauna selvatica rappresentano un fattore di rischio maggiore. Un altro elemento centrale riguarda la gestione delle Zone di Ulteriore Restrizione, con una programmazione attenta dei non accasamenti e una possibile riduzione del numero di animali negli allevamenti situati nelle zone più critiche, accompagnata da misure di sostegno al reddito per gli operatori interessati.

 

A questo si affianca l’introduzione della vaccinazione quale strumento strutturale di prevenzione. Tra maggio e giugno 2026 prenderà infatti avvio il programma vaccinale che, grazie all’utilizzo di un vaccino autorizzato dall’Agenzia Europea per i Medicinali, coinvolgerà almeno 3 milioni di tacchini, 9,5 milioni di galline ovaiole e 1,7 milioni di pollastre presenti nelle aree a maggiore rischio. Si tratta di un passo significativo che consentirà di rafforzare la resilienza del settore e garantire maggiore continuità produttiva.

 

Il Sottosegretario La Pietra ha sottolineato come questo piano rappresenti un vero cambio di paradigma, orientato a prevenire il passaggio del virus dall’ambiente agli allevamenti attraverso misure più efficaci, pianificazione territoriale e un impianto sanitario innovativo. Prima di Natale è prevista la convocazione di un tavolo tecnico nel quale saranno definite nel dettaglio le azioni operative da avviare nel corso del 2026.